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La Storia della Ceramica Giapponese: Tokoname

24/11/2020 - La tradizione della ceramica giapponese di Tokoname, i suoi vasi per i Bonsai, le teiere e i Maneki Neko, le tradizionali statuette a forma di gatto.

La Storia della Ceramica Giapponese: Tokoname

La tradizione della ceramica giapponese di Tokoname, i suoi vasi per i Bonsai, le teiere e i Maneki Neko, le tradizionali statuette a forma di gatto.

Tokoname è una città del Giappone centrale che fa parte della Prefettura di Aichi e si affaccia sulla Baia di Ise. La città è famosa in tutto il Giappone e nota a tutti il bonsaisti del mondo per le sue ceramiche particolarmente adatte per la manifattura dei vasi per bonsai e per le teiere (急 須, Kyusu, in giapponese) utilizzate nella Cerimonia del Tè. 

La storia di Tokoname

Le fornaci di Tokoname sono considerate uno dei sei più importanti centri di fornaci del Giappone (oltre a Bizen, Echizen, Seto, Shigaraki e Tanba), nonchè ospitano la più diffusa delle suddette sei scuole di ceramica del paese.

L’argilla della zona è un materiale che contiene alte percentuali di ferro, motivo per cui, durante la sua cottura, assume il colore rossastro che gli abitanti del posto hanno rinominato Shudei. Nelle fornaci di Tokoname i ceramisti erano soliti utilizzare la tecnica Nerikomi, ovvero, prima della cottura, mescolavano altre tipologie di argilla a quella estratta dai terreni prossimi alla Baia di Ise.

Si dice che nell’anno 1100 si contassero più di 3000 fornaci sulla penisola di Chita, al centro della quale si trova la città di Tokoname. Balzando all’indietro fino all’VIII secolo, durante il Periodo Nara, scopriamo che i ceramisti dell’area di Tokoname producevano addirittura le urne per le celebrazioni dei Sutra buddisti del tempo, un oggetto fondamentale e sacro in molti rituali della religione. 

Il periodo di nascita dell’arte ceramica di Tokoname è ufficialmente riconosciuto durante il XII secolo, in quel tempo la produzione di articoli in ceramica era un business attorno a cui verteva la vita di molte famiglie della zona. Qui veniva prodotta oggettistica di ogni tipo: dai piatti, alle pentole, dalle ciotole per mangiare il riso, ai contenitori per conservare qualsiasi cibo, oggetti che poi venivano commerciati in tutto il Giappone.

Al termine del XIX secolo, la rivoluzione industriale cambiò il processo produttivo degli articoli in ceramica, introducendo nuovi macchinari che resero possibile la produzione in massa della merceologia in ceramica nelle fabbriche. Nello stesso frangente temporale si cominciarono a sviluppare nuove linee di prodotti commerciali come le bottiglie di sake, le tegole per i tetti delle costruzioni, le tavolette dei water e i noti tubi d’acqua in ceramica, ai quali è dedicata uno dei sentieri più suggestivi della città.

 

Lo sviluppo di nuovi prodotti fece aumentare sia la produttività che i guadagni derivanti dal business della ceramica, rendendo Tokoname un centro importantissimo nel settore della ceramica tradizionale.

La ceramica di Tokoname è particolarmente nota, come anticipato all’inizio, per la produzione di teiere e vasi in ceramica per Bonsai, inoltre rimane il principale produttore in Giappone del famoso Maneki Neko (il gatto che dà il benvenuto).

 

I vasi per Bonsai di Tokoname:

I preziosissimi vasi di Tokoname sono delle vere e proprie opere d’arte e, in quanto tali, sono considerati i vasi per Bonsai più ricercati al mondo. Le tecniche di manifattura e di cottura dei vasi di Tokoname sono tramandate da generazioni e generazioni di Maestri ceramisti giapponesi. In particolar modo il grès, cotto ad alte temperature, è super resistente al gelo, ciò è dovuto non tanto alla cottura della ceramica, quanto alla selezione attenta delle argille da parte dei Maestri vasari e alla loro sapiente miscela che rende questo prodotto un vero capolavoro.

Ogni vaso di Tokoname porta la firma o il marchio del suo Maestro, proprio come un quadro. Se comprerete, o se già possedete, uno di questi bellissimi vasi, siate consapevoli di crescere il vostro Bonsai in uno dei migliori vasi in circolazione.

Un gran numero di strutture mettono a disposizione, per i turisti della città di Tokoname, dei laboratori per sperimentare con mano propria la lavorazione della ceramica, quindi perché non approfittarne, se si fa visita a questa meravigliosa cittadina giapponese?

 

Le teiere in ceramica di Tokoname:

Le teiere di Tokoname sono molto popolari, non solo in Giappone. La loro tradizionale colorazione rosso scuro, dovuta come già detto dall’alta presenza di materiale ferroso nell’argilla, rende questi oggetti riconoscibili e unici nel loro genere. Tradizionalmente i Kyusu venivano cotti senza smalto, tuttavia negli ultimi anni sono state introdotte varie colorazioni, oltre che varie tecniche di cottura differenti dalla abituale tradizione. Ciò non distoglie dall’unicità di questi oggetti e, per certi versi, dalla loro sacralità conferitagli dal loro impiego durante la Cerimonia giapponese del Tè.

Ma perché le teiere di Tokoname sono considerate così speciali? Gli ossidi delle argille utilizzate nella composizione della ceramica, a contatto con il liquido caldo del tè, esaltano l’astringenza della bevanda, rendendola più morbida e piacevole al palato rispetto ad un tè bevuto da una normale teiera.

 

Maneki Neko:

Uno dei posti migliori per rendersi conto di essere nella città che maggiormente produce queste statuette di gatti ormai famose in tutto il mondo, è la Maneki-Neko Street. La strada dei Maneki Neko è decorata con statue di gatti in ceramica, se ne contano 39 dalla stazione di Tokoname fino alla Tokoname City Ceramic Hall. Ognuna di queste miniature è una versione diversa e unica del Maneki Neko tradizionale ed è stata creata da un diverso artista giapponese che gli ha dato appositamente un significato speciale.

Letteralmente il termine maneki neko vuol dire gatto che chiama. Per noi occidentali può sembrare che il gesto ripetuto della zampa del gatto sia un saluto ma in realtà è un invito ad avvicinarsi e, secondo molte leggende della cutura giapponese, ogni volta che nella realtà un gatto assume questa posa al suo proprietario, gli si riversa una fortuna inaudita. Per questo motivo la statua del Maneki Neko è considerata un portafortuna

Tokoname vanta inoltre una statua gigante della testa del Maneki Neko, chiamata Tokonyan (nyan è il suono prodotto dal gatto in giapponese, corrispondente del nostro miao). 

Se ami il Giappone, la ceramica e.. i gatti, è doveroso un tuo passaggio in questa città!